Eccoci giunti alla seconda recensione di un gruppo fenomenale gli ULVER.
Stasera vi presento il loro terzo disco uscito nel ormai lontano 97 come pochi sapranno ulver e' la parola norvegese per lupo e come recita il retro del cd NATTENS MADRIGAL : il madrigale della notte 8 inni al lupo che giace nell'uomo.
E cosi' e'......questo lavoro e' composto da otto inni black metal dedicati alla binomia uomo natura e al nostro lato piu' oscuro otto tracce che sanno di foresta di natura piu' incontaminata e di oscurita'.
Come sempre l'elemento naturale e' presente in grande abbondanza portando l'ascoltatore a contatto diretto con il proprio lato piu' selvaggio e istintivo.
Non mancano momenti quasi folkeggianti non per l'uso di strumenti tradizionali ma proprio per l'atmosfera rurale che la musica suggerisce ad ogni ascolto.
Questo disco ha segnato la fine degli ulver black metal ed e' un punto fondamentale nella storia del gruppo stesso il quale portera' l'ensemble su mondi di elettronica e ambient etereo.
La loro musica e' come un vento antico che gentilmente accarezza le foglie e allo stesso tempo crea bufere di neve distruttive tra blast beats e momenti di riflessione queste 8 canzoni sono l'essenza del legame di sangue tra uomo e natura legame che ormai abbiamo voluto dimenticare a favore di cazzate inutili.
Questo monumento e' una pietra miliare per ogni blackster e' un viaggio obbligatorio per tutti quelli che come me coltivano a testa alta la fiamma nera.
AMEN
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