
Essendo nato nell'82 molta ottima musica non me la sono potuta vivere in prima persona.
Ho dei flashback musicali storici come qualcosa dei queen e final countdown degli europe ma purtroppo il punk me lo sono perso finche' io casualmente a 12 anni ci sono caduto dentro e come il metal mi ha travolto.
Nell'85 i damned avevano gia'pubblicato 5 album tutti di ottima fattura attraverso i quali nascendo dal punk classico sono via via diventati sempre piu' oscuri incorporando elementi estranei all'esercito dei crestati.......il dark.
Phantasmagoria e' il culmine di questa loro evoluzione piu' avanti torneranno al punk con grave disorder diventando degli ottimi "cloni" degli immensi misfits ma qui il punk e il dark anni 80 fanno l'amore come non si era mai visto.
Ogni canzone e' un mix equilibratissimo delle due componenti risultando ne' troppo pacchiano e "finto" ne' troppo grezzo e rumoroso.Tracce come Shadow of love e Grimly fiendish ne sono l'esempio lampante grandi melodie oscure quanto basta con una buona dose di arrangiamenti elettronici e tastieristici ma costruiti sempre con quel gusto scanzonato e semplicemente melodico del punk.
Questo lavoro e' stato ovviamente criticato dai punkettoni e credo che non sia stato molto apprezzato dai darkettoni ma contando che era l'85 dopo piu' di vent'anni ogni singola canzone regge ogni barriera temporale risultando ancora odierna ed innovativa.
Poi contando che questi spaccavano tutto mentre io ancora mi cagavo addosso e giocavo al massimo con gli exogini ai miei occhi questo album e' importante che dite?
Secondo me una ascoltatina e' di obbligo e credo che possa essere una gradita scoperta.
BORCHIE E LAPIDI
Condivido pienamente la recensione. Aggiungo che, dove "damned damned damned" possiamo considerarlo come uno dei migliori album punk, questo "Phantasmagoria" lo possiamo tranquillamente definire uno dei migliori album gothic (o dark che dir si voglia). Meno oscuro e cupo dei vari Bauhaus, Sisters of mercy, March violets e compagnia bella, più ironico e con una componente punk che, nel 1985, era un caso davvero isolato nel panorama goth. P.s. Anch'io purtroppo, essendo nato nel 1979, mi sono perso il punk e, ancora peggio, la più interessante new wave. T'invito a leggere il libro (se non lo hai già fatto) "Post-punk" di Simon Reynolds. Una vera perla, libro davvero meraviglioso e pieno di anedditi gustosissimi, per chi come noi ancora beveva dal biberon.
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