
Continuo imperterrito con la mia vventura nella sperimentazione piu' elegante e minimale e stasera vi presento i tanakh.
La loro musica e' il connubio perfetto tra i polmo polpo e i molasses precedentemente recensiti accenni elettronici si fondono perfettamente con minimalismi acustici.
Grazie a questa unione sapientemente bilanciata i nostri ci portano in un mondo grigio e rilassante dove la pioggia e' l'unico agente atmosferico possibile.
Queste piccole delicate perle parlano di perdita e e di intimita' e pochi sono i dischi piu' azzeccati per un bel viaggio..
momenti di improvvisazione si alternano a ricerche sonore piu' studiate creando un tappeto sonoro quasi sussurrato ma che comunque ti parla direttamente all'anima e ti lascia segnato.
Come ieri idem se siete sensibili a sperimentazioni questo e' un altro lavoro che assolutamente dovete avere.
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