mercoledì 31 marzo 2010

ALKALINE TRIO:THIS ADDICTION




Gli alkaline trio sono uno di quei gruppi che idolatro da sempre...
Posseggo la loro discografia completa e le loro canzoni mi fanno letteralmente emozionare....
Ne e' passato di tempo da album come goddammit e esponenzialmente con le loro uscite discografiche si sono migliorati rendendo il loro suono unico e riconoscibilissimo in mezzo a miliardi di altri gruppi.
Sono fautori di canzoni semplici e ricercate allo stesso tempo melodiche ed oscure ma sempre suonate alla perfezione e cantate meglio passando da una voce rauca e aggressiva di matt ad una malinconica e calda ugola di daniel.
Questo this addiction non aggiunge niente a cio' che hanno sempre proposto i nostri e all'inizio cio' mi aveva spiazzato..infatti al primo ascolto non mi era piaciuto poiche' lo avevo trovato alquanto monotono e moscio ma con il tempo ho apprezzato il suo lato piu' semplice e leggero.
Le canzoni che compongono this addiction sono a scoppio ritardato...l'unica pecca e' che in questo disco si sente ancora piu' che in passato una troppa ridondanza nelle linee melodiche infatti alla fine le canzoni si assomigliano un po' tutte ma se devo essere sincero forse e' anche per questo motivo che adoro i trio.
La perla del cd e' l'ultima traccia FINE un vero e proprio capolavoro del genere che subito e' saltata nella lunga lista delle canzoni che avrei voluto scrivere.
Alla fine della fiera questo cd e' tanto bello come per altri motivi rimane un po' anonimo nella loro lunga e ottima discografia ma comunque e' un cd obbligatorio per tutti gli adoratori degli alkaline....sicuramente non e' un cd deludente

martedì 30 marzo 2010

MILES DAVIS:KIND OF BLUE



Pensavo che con la recensione degli agoraphobic nosebleed precedentemente aggiunta avessi toccato il livello massimo di ermetismo ma davanti a questo monumento della musica intesa a 360 gradi non posso che battere me stesso.

Non basterebbero 1000 pagine per esprimere cio' che significa kind of blue

lunedì 29 marzo 2010

SETHERIAL:NORD



Dal titolo si capisce tutto...
Nord e' il primo e il piu' bel cd composto dai setherial e a mio parere si merita un posto nella top ten del black metal.
I nostri hanno imparato tutto cio' che c'era da apprendere da mostri sacri quali emperor,immortal,darkthrone hanno mischiato tutto e hanno aggiunto un po' di sana melodia tipica delle uscite di stampo svedese.
Questo nord e' da considerare l'unione perfetta tra la freddezza compositiva del black metal norvegese e quelle melodie da sturbo di stampo dissectiano non c'e' una traccia che stona e non c'e' neanche una caduta di stile che sia una.
Per tutta la durata del discho i nostri insegnano come si suona black metal senza per forza essere satanisti e avere la batteria suonata per 40 minuti in blastbeats.
Se lo trovate fatevelo vostro questo e' uno di quei lavori che resteranno nelle vostre playlist per un bel po' di tempo....

domenica 28 marzo 2010

SPITE EXTREME WING:MAGNIFICAT



In italia c'e' un grande fermento black metal e molti gruppi sono putroppo troppo underground ovviamente i gruppi famosi sono gente tipo lacuna coil e rhapsody che sinceramente non hanno un cazzo da dire.
Ma se si guarda nelle cantine e nel sottosuolo musicale si scoprono ogni giorno perle di inestimabile valore.Di queste perle fanno parte i spite..
Loro propongono un black metal perfetto da ogni punto di vista e' veloce e' potente ed e' di fattura superiore rispetto a molti gruppi conosciuti nel panorama mondiale.
Se poi unite la loro ottima musica ad un gusto ed una ricercatezza non comune nelle liriche(in italiano-alcune) capite subito che ci troviamo difronte ad un gran gruppo che si merita supporto ad ogni costo.
Tra blast beat e intermezzi piu' atmosferici i nostri confezionano un lavoro che molti blackster norvegelli dovrebbero conoscere ed invidiare.
Grazie a dio c'e' ancora qualcuno che fa' capire al mondo che l'italia ha la forma di stivale unicamente per tirare calci in culo al mondo.

sabato 27 marzo 2010

AIDEN:NIGHTMARE ANATOMY



Eccoci qui questa e' la serata per giocare la carta della recensione del disco inutile del secolo.
Gli aiden sono il gruppo piu' inutile del mondo e non capisco perche' una etichetta storica come la victory li segua cosi' tanto...
vorrebbero essere come i misfits...vorrebbero suonare bene e il cantante vorrebbe almeno beccare una nota...in piu' i testi ovviamente sono horror ma in senso ridicolo e poi loro sono degli emo piu' truccati di moira orfei...
Avete ancora bisogno di qualche scusa per andare ad un loro concerto e ammazzarli???
eccola qui:guardate bene la copertina...e' una faccia in un cavolfiore....
ma perche' esiste certa gente?...
se volete soffrire cercateli su youtube che i video sono piu' trash di aneka mentre cantava japanese boy.

venerdì 26 marzo 2010

TANAKH:DIEU DEUIL



Continuo imperterrito con la mia vventura nella sperimentazione piu' elegante e minimale e stasera vi presento i tanakh.
La loro musica e' il connubio perfetto tra i polmo polpo e i molasses precedentemente recensiti accenni elettronici si fondono perfettamente con minimalismi acustici.
Grazie a questa unione sapientemente bilanciata i nostri ci portano in un mondo grigio e rilassante dove la pioggia e' l'unico agente atmosferico possibile.
Queste piccole delicate perle parlano di perdita e e di intimita' e pochi sono i dischi piu' azzeccati per un bel viaggio..
momenti di improvvisazione si alternano a ricerche sonore piu' studiate creando un tappeto sonoro quasi sussurrato ma che comunque ti parla direttamente all'anima e ti lascia segnato.
Come ieri idem se siete sensibili a sperimentazioni questo e' un altro lavoro che assolutamente dovete avere.

giovedì 25 marzo 2010

POLMO POLPO:THE SCIENCE OF BREATH



Di uscite del genere ce ne sono poche e sono difficili da reperire ma quando ne becchi una non te ne separi piu'.
I polmo polpo creatura di un polistrumentista sandro perri sono un capolavoro del minimalismo odierno.
Chi conosce e apprezza la mente geniale di sakamoto o eno sapra' benissimo di cosa sto parlando e questo cd non sfigura assolutamente accostato a nomi del genere..
Durante tutto il cd la parola d'ordine e' una sola atmosfera.atmosfera eterea in un mondo di intrecci elettronici e melodie orchestrali..molte volte c'e' una accenno ad un rumorismo sempre delicato e sapiente che riesce comunque a mantenere la musica proposta ricercata ma non inaccessibile.
Poco da dire questo non e' un lavoro per tutti ma se avete una mente elastica una chance dovete dargliela se lo merita.

mercoledì 24 marzo 2010

JOB FOR A COWBOY:GENESIS




Allora....questo e' il classico gruppo che mi fa incazzare...
prima di tutto e' impossibile giudicarli dal disco perche' segue tutti gli odierni trend di registrazione quindi e' completamente falsissimo e dal vivo ovviamente non riescono a suonare decentemente.
Seconda cosa vogliono essere un po' il misto tra noise grind e death metal pero' il risultato e' solo uno...canzoni tutte uguali e solo confusione.non saranno mai vicini ai converge non sapranno mai creare un riff alla cannibal corpse ne tantomento riusciranno a suonare come i carcass...quindi???perche' supportarli???
infatti il mio consiglio e di evitarli come la peste...sti gruppetti falsi bisogna boicottarli...

martedì 23 marzo 2010

UNDEROATH:DEFINE THE GREAT LINE



Questa e' proprio difficile per me.
Partendo dal fatto che l'emo per me e' il cancro della musica moderna mi sono fatto trascinare da un mio amico in questo ascolto.
Li avevo sentiti un po' di tempo fa e facevano cagare cioe' canzoni anonime con il classico urlato e poi melodico e poi urlato e poi melodico etc..pero' avevo notato una grande potenzialita' poiche' pochi cazzi sanno suonare...
in questo cd invece finalmente lasciano da parte la maggiorparte delle classiche ciufferie e compongono uno dei pochi dischi apprezzabili del genere.
Le canzoni sono molto piu' tendenti al post core e al noise e la produzione e' superpompata..la registrazione e' perfetta infatti sono subito andato a cercare qualche video live e cazzoo sanno proprio suonare..
La voce urlata e' piacevole e molto tecnica il melodico (piu' raro che in passato)e' molto particolare ma anche qui siamo su alti livelli compositivi.
La grafica e' molto curata e togliendo la loro emita' sono diventati un gran gruppo.
Certo le radici purtroppo ritornano e rendono qualche pezzo qua e la' un po' piagnone ma allo stesso tempo regalano momenti di ottima fattura.
Alla fine della fiera questo e' un ottimo lavoro che va oltre le cazzate commerciali che circondano la scena ciuffica.
L'unica grande pecca sono i testi..sono circondati da una cristianita' al limite del bigottismo che mi fa' un po' venire l'orticaria e su questo non transigo..

Alla fine ammetto che sono stati una gradita sorpresa.

lunedì 22 marzo 2010

ANTI-FLAG:A NEW KIND OF ARMY




Gli anti-flag fanno parte di quei gruppi che apprezzo e disprezzo contemporaneamente.
Lo street e' una derivazione del punk che adoro con tutto me stesso band come oxymoron,voice of a generation e u.s.bombs mi hanno totalmente cambiato la vita quando ero 14enne e incazzato full-time,ora che sono in pensione dallo scazzo mi incazzo part-time e durante queste poche occasioni lavorative lo street punk e' la colonna sonora perfetta.
Cazzate a parte gli anti-flag sono considerati un po' i porta bandiera nel panorama street moderno..il problema che come genere lo street e nato grezzo e underground e deve rimanere tale invece gli anti-flag sono un po' l'opposto di questa filosofia e piu' passano gli anni e piu' lo dimostrano.
A parte tutto li apprezzo poiche' le loro melodie sono melodiche e piacevoli mantenendo sempre una radice punkettona come piace a me.
GROSSISSIMO PROBLEMA....
ascolti una ,due ,tre canzoni e ti sorge un dubbietto che non riesci a mandare giu'...allora come se niente fosse compri un altro cd e il dubbietto si trasforma in una certezza...sono bravi sono carini suonano bene e non possono non piacerti le loro melodie pero' sono tutte uguali....
e non lo dico tanto per dire...la loro discografia e' costruita su tre accordi ripetuti...poi se conti che parlano solo di politica e in modo ossessionante tipo ritrovo no-tav ti viene un ansia pazzesca...

purtroppo loro come molti altri fanno parte di quei gruppi che all'inizio ti fanno gridare al miracolo e nel giro di due secondi ti fanno bestemmiare tutti i santi perche' la fregatura e' fin troppo palese...capisco che squadra vincente non si cambia ma fino ad un certo punto e nei limiti della decenza...

baci

domenica 21 marzo 2010

JOEY CAPE-TONY SLY: ACOUSTIC



Questo e' uno di quei dischi che puo' essere paragonato al buon vino.
Quando usci' per me aveva un valore piu' che altro legato al vecchio hardcore melodico dei lagwagon e dei nouse e sinceramente la loro "acustichezza" era solo una componente di curiosita'.
Con il tempo pero' queste canzone hanno cambiato forma e mi suonano addirittura diverse,certo, sono ancora affezionato ai dischi originali dei due gruppi ma sinceramente non mi riascolterei piu' tutta la loro discografia, invece, in versione acustica queste canzoni suonano sempre meglio ad ogni ascolto.
Rispetto ad un piu' intimistico e classico tony sly joey cape e' quello che mi stupisce di piu' e soprattutto e' quello che sperimenta di piu' inserendo viole-violini e quant'altro rendendo queste versioni ancora piu' particolari e preziose rispetto alle originali.
Certo non urlo al miracolo ma comunque dopo un bel po' di anni questo lavoro rimane sempre li' tra i miei preferiti.
Se siete troppo legati ancora alle sonorita' californiane forse questo disco e' una bestemmia in vaticano ma se cmq apprezzate il cambiamento e il diverso nella musica puo' essere un ottimo acquisto per chiunque.

sabato 20 marzo 2010

MOLASSES: trilogie - toil&peaceful life



I molasses fanno parte di quei gruppi che per caso li scopri e arrivano al momento giusto e con la musica giusta.
Praticamente ho comprato al modico prezzo di 10 euro tre dei loro 4 dischi.
Era una giornata di 2 anni fa e in un negozio di usato noto in mezzo a tanti altri cd questi bellissimi cartonati con la grafica curatissima e molto minimale allora mi fiondo alla cassa senza pensarci due volte.
Era uno di quei periodi che solo una chitarra acustica riesce a farti emozionare e i molasses ,inconsciamente, erano quello di cui avevo bisogno.
Per farla breve questi canadesi mi hanno stregato da subito e da allora fanno parte di quelle chicce musicali dalle quali non mi separero' mai.
La loro musica e' un folk moderno e minimalissimo una voce una chitarra qualche inserto di strumenti folkeggianti e qualche seconda voce femminile tutto qui.
Pero' la loro semplicita' apparente nasconde un gusto estremo e una eleganza rarissima nella musica odierna ed e' proprio questa loro "ossessione" per la semplicita' ricercata che li rende unici.
Da un rilassantissimo intro composto semplicemente da delle campane si passa a canzoni country folk dove tutte le regole compositive e srtumentali sono ridotte all'osso.
In un certo senso si possono accostare al minimalismo artistico dove il meno e' il fattore di valore aggiunto....dove si capisce che si e' fatto un ottimo lavoro non per aver aggiunto strati e strati di inutili ornamenti ma per essere risuciti a togliere tutto cio' che e' ritenuto superfluo.

venerdì 19 marzo 2010

SWING CATS:A TRIBUTE TO ELVIS




Poco tempo fa sono andato alla fnac e a 4 euro ho chiappato sto disco...
si tratta di un tributo ad elvis con gente tipo lemmy motorhead e brian setzer stray cats tanto per citarne alcuni e tutto e' figo sulla carta no??
E infatti vale proprio 4 euro...questo cd fa' schifo...
io stravedo per il rock n' roll e per il country ma questo e' il tipico cd compilation studiato a tavolino per vendere che come risultato appare piu' una presa per il culo che un tributo...
per stasera la smetto qui anche perche' sono marcio dalla serata che ho appena passato...pero' ubriaco o no sono ancora abbastanza in vena di sconsigliarvi questa accozzaglia di cover messe li' solo per fare numero...
PESSIMISSIMO.

giovedì 18 marzo 2010

THE BLACK DAHLIA MURDER: MIASMA



I mi sono sempre piaciuti....fino ad un certo punto.
Nel panorama moderno di gruppi death melodico c'e' ne sono a pacchi o almeno ci sono tutti tranne quelli che ci dovrebbero ancora essere.
gli at the gates-in flames-thecrown tanto per citarne alcuni non ci sono piu' o sono cambiati(in modo brutto) e tra i finti gruppetti di ragazzini con il ciuffo gay i black dahlia sono i meno peggio.
Questo miasma e' divertente ed e' pure piacevole il problema e' che come tutte le uscite simil death e simil core non superano una quantita' limitata di ascolti.
Da una prima botta di "esaltazione" e piacere nel sentire una produzione perfetta si passa man mano al menefreghismo per finire quasi nell'odio.
Alla fine per dirla tutta queste canzoni sono potenti e sono farcite di ottimi riffoni dal sapore anni novanta pero' slaughter of the souls (at the gates) o the jester race degli inflames erano tutta un'altra cosa.
P:S:questo e' stato l'ultimo lavoro veramente decente di quesata band quello dopo era scoltabile e il pero' con l'ultimo deflorate inevitabilmente si sono smascherati(non hanno piu' niente da copiare)e sono soltanto deprimenti...peccatissimo.

mercoledì 17 marzo 2010

STRUNG OUT: LIVE IN A DIVE



Vi giuro che e' da tutto il giorno che ho le lacrime agli occhi pensando ai bei tempi quando usci' twisted by design degli strung out...chi si ricorda virginia madison?quella canzone era ed e' a distanza di tanti anni ancora perfetta.
Il nome strung out vuol dire solo una cosa hardcore melodico suonato con le palle ed ultratecnico e l'amore per il genere l'hanno piu' volte dimostrato in tutta la loro discografia.
Quando l'emo non aveva ancora rovinato il punk l'hardcore o il metal era quasi normale l'uscita di dischi di questo calibro(allora era una abitudine ora sarebbe un miracolo)e la fat wreck chords di mister fat mike(nofx) aveva incominciato una serie ,mai finita, di live albums intitolati live in a dive tutti di ottima fattura e dedicati a band di ottimo valore.
Questo degli strung out colpisce particolarmente perche' pochi cazzi non sbagliano neanche una nota che sia una.
Il bello pero' e' che si sente benissimo che e' una ripresa totalmente live e che il suono non e' stato post prodotto in studio.Ovviamente delle piccole sbavature ci sono ma proprio per questo e' un lavoro fenomenale.
La serie dei live in a dive sono stati gli unici dischi dal vivo ad avermi fatto rivalutare l'importanza di un live album proprio per la loro naturalezza e veridicita' e se siete di quelli che avete bisogno della voce perfetta e dei suoni potenti non abbiate paura perche' qui c'e' tutto quello di cui avete bisogno...senza l'aiuto del computer..
tagliatevi sto ciuffo da cocker e ri-supportate musica con la M maiuscola ma soprattutto rispolverate le vostre vecchie discografie quelli erano dischi veri!

baci

martedì 16 marzo 2010

AVAIL: 100 TIMES



Gli avail sono sempre stati tra i miei preferiti.
Suonano con l'anima e ti emozionano ad ogni accordo e sul palco sono tra i migliori.
Ormai mi conoscete un po' e siete al corrente della mia antipatia verso i best-of e i live ,al contrario, gli EP li adoro perche' in 6 canzoni si puo' capire molto di un gruppo ed essendo breve lo si ascolta molte volte e alla fine lo adori.In piu' costa meno di un cd normale ed e' bello no?
Cazzate a parte ci sono molti ep che idolatro e 100 times e' tra questi.Le canzoni proposte sono semplici dirette e melodiche contornate da quella aurea di originalita' che solo gli avail hanno sempre avuto.
I testi sono perfetti e trasmettono forse fin troppo rendendo molte lyrics di band piu' famose ridicoli e inutili.Queste sono le classiche canzoni che se anche non capisci l'inglese riesci a sentire nel tuo profondo che non sono solo 4 accordi buttati li' capisci che stanno dicendo qualcosa di importante e gia' dalla musica percepisci qualcosa che ti muove emozionalmente.
Ovviamente non sto parlando di pagliacciate emo ma di emozioni vere e reali e di perfezione punkhardcore.
L'unica "pecca" e' che essendo un gruppo particolare e a volte non immediato un ascolto veloce puo' farveli addirittura "odiare" pero' se capirete il loro valore da subito dovrete fare solo una cosa......SUPPORTARE!

lunedì 15 marzo 2010

TRIVIUM:ASCENDANCY



Su molte riviste e blog specializzati sono un po' visti come un gruppo giovane che avra' un futuro e da molti sono considerati i portabandiera del metal futuro.
Non avendoli mai cagati me li sono scaricati(il che e' gia' raro) e oggi me li sono ascoltati.
E' da tutto il giorno che cerco le parole giuste (piu' che altro educate)per esprimere cio' che ho provato ascoltando questi Trivium e vi giuro che mi sto trattenendo a fatica dallo stilare una lista di insulti e bestemmie.
Poi ho capito che per chiudere una recensione del genere dovevo solamente ridurre all'osso il mio compito di recensore.Ecco la domanda fatidica.....
QUESTO DISCO LO SUGGERIRESTI E/O E' POSSIBILE CHE IN QUALCUNO SUSCITI QUALCHE INTERESSE DI ASCOLTO CHE SUPERI I 30 SECONDI?



NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.

EVITATELI COME EVITERESTE UNA RAGAZZA CON LA CANDIDA.

domenica 14 marzo 2010

BONGZILLA:AMERIJUANICAN



I bongzilla sono uno di quei gruppi che o li ami o li odi non ci sono mezzi termini.
Alfieri di uno stoner-doom-sludge rock portano avanti da un bel po' di anni quel gusto psychedelico e grezzo che mancava dai tempi delle migliori uscite di alabama thunderpussy e orangegoblin.
Come ho detto loro sono i campioni del grezzume e ascoltando la loro musica sembra di essere in botta di maria costantemente.La lentezza e' la loro arma piu' tagliente e se pensavate che la velocita' esecutiva fosse sinonimo di pesantezza siete totalmente fuori strada le loro canzoni pesano come macigni che lentamente schiacciano quel poco che rimane del nostro cervello.
La loro musica unita ad una immagine cazzara fanno dei bongzilla uno di quei gruppi che appena ti entra in testa non se ne va piu' via facilmente con il susseguirsi degli ascolti questo lavoro acquista sempre piu' valore e le canzoni da semplici esercizi di stile sludgettone piano piano si trasformano in dei veri e propri inni stonerdoom.
Questo disco e' stato registrato in 4 giorni ed e' un capolavoro(chi puo' fare lo stesso?) e adesso sono passati 5 anni da quando e' uscito ...speriamo ad un ritorno sulla scena...ne ho bisogno.

PACE

sabato 13 marzo 2010

A PERFECT MURDER: STRENGHT THROUGH VENGEANCE



Ole' stasera vi presento il disco inutile della settimana e ci mettero' poche righe.
Allora io non so se ascoltate metal ma anche non essendo metallari saprete benissimo quanto sono bravi i pantera e i metallica e quanto sono stati importanti sulla scena musicale a livello globale.
Questi arrivano copiano un po' di qua e di la' fanno il verso a tutti i riff dei DIMEBAG DARREL e portano una frase come loro vessillo(sentite qui!)"PANTERA IS GONE...METALLICA IS OLD"...E MENOMALE CHE CI SONO STI QUATTRO BAMBINETTI!

DETTO TUTTO..PESSIMI....

venerdì 12 marzo 2010

THE AFTERBURNER: WE KNOW WHAT WE NEED






Stasera vi presento una chicca appena data alla luce in questo calderone pseudo musicale torinese.Loro sono li AFTERBURNER e sono nati per spaccarvi il culo e lo dimostrano durante tutto il loro ultimo cd.
Motorheaddate a parte i nostri suonano con il cuore e il loro punkrock un po' hardcore e un po' rock n' roll ne e' la prova.
Durante le 8 tracce ci fanno capire che la musica e' importante quando e' suonata con passione ma ancora di piu' e' una religione se e' suonata per divertirsi e li after lo sanno benissimo.Tra chitarre di chiaro stampo ramonico e batterie tupatupa i richiami alla scena anni 90 si sprecano.
Si possono sentire rimandi al punk n'roll e allo stesso tempo riconoscere qualcosa degli H20 e cio' non puo' che far bene al cuore e ai ricordi del tempo che fu.
Ho avuto il piacere un po' di mesi fa' di sentirli coverizzare i sick of it all e gia' allora mi avevano stupito ma ora che ormai conosco le loro canzoni a memoria spero solo che al piu' presto ci diano altre canzoni di questo calibro.
Torino ha bisogno di persone e musicisti cosi' ha bisogno di fottersene altamente delle mode e ritornare a quando la musica era bella perche' aveva un valore personale ed interiore e non un potenziale radiofonico o commerciale.
Finalmente qualcuno ritorna a fare musica in questo ammasso di cemento e nebbia.

SUPPORTATE!SUPPORTATE! E COMPRATE!

AMEN

giovedì 11 marzo 2010

BAYSIDE:LIVE @ THE BAYSIDE SOCIAL CLUB



I bayside li adoro dal loro primo cd su victory li seguo dall'inizio e li seguo tutt'ora.
Il fatto e' che il cantante ha una voce paurosa e le canzone fanno venire i brividi se poi aggiungete anche dei testi per niente banali e con un gusto un po' oscuro allora capirete di che cosa stiamo parlando.
I live li ho sempre odiati e pochi mi hanno entusiasmato questo live at bayside social club non fa' eccezione.
La tracklist e' perfetta non ne manca nessuna di hit.Loro dimostrano per tutta la durata del concerto di saperci fare sia con li strumenti che con il pubblico il quale partecipa copiosamente a cori etc.
Il fatto e' che se come me amate i bayside un live che assomiglia ad un disco in studio e' inutile.
Spiegandomi meglio hanno preso le registrazioni dal vivo e l'hanno pulite in studio ad un livello allarmante non si sente un errorino manco a pagarlo l'uso dell'autotuner sulle voci e' lampante e comunque e' palese che tutto il suono non e' naturale rendendo tutto non-live il che e' assurdo per un live no?
In poche parole se volete un best-of dal lontano retrogusto live sapete cosa comprare..altrimenti risparmiate per chiapparvi la loro discografia ad occhi chiusi.

BESOS

mercoledì 10 marzo 2010

SEKTARISM: L'OFFRANDE



I sektarism hanno pubblicato nel 2008 questo cd ed e' l'unica loro uscita discografica.
L'ho trovato usato ad un prezzzo ridicolo e senza neanche dirlo l'ho preso.
Il bello e' che non li avevo mai sentiti e sul retro non c'e' scritta la tracklist e arrivato a casa sopresa delle sorprese ho scoperto che c'era una sola canzone
e non potete immaginare che botta e' sto lavoro.
Sono 17 minuti di funeral doom suonato in modo piu' che minimale con suoni distortissimi e molto devoti alle atmosfere dark ambient..
In poche parole per tutta la durata del cd vi sentite in acido grazie all'uso spasmodico di frequenze ultrabasse che hanno il compito unico di farvi andare in pappa il cervello.
In questo sono molto simili ai ben piu' noti sunn o))) pero' a differenza di quest'ultimi e' presente quasi una certa linea guida di canzone ben definita.
Se vi sentite in grado di sopportare tutto cio' ben venga e buon viaggio altrimenti statene alla larga.
Da l'offrande non si esce incolumi.

martedì 9 marzo 2010

1349: REVELATIONS OF THE BLACK FLAME



Verso la fine del 2009 ci sono state tante sorprese discografiche
REVELATIONS OF......fa' parte di queste.
I 1349 hanno tirato fuori 2 cd negli anni passati tutti e due identici, praticamente,un susseguirsi di mazzate sonore ultraveloci che facevano un po' il verso ai primi enthroned e ai carpathian forest..in poche parole erano dischi senza infamia e senza lode ma con la terza uscita hanno finalmente cambiato direzione.
Ovviamente questo cambio "stilistico" e' stato molto criticato,qualcuno ha gridato allo scandalo, ma chissene no? i 1349 finalmente sono un gruppo degno di nota.
Perche'?
Innanzitutto le canzoni sono piu'mature e ragionate e poi perche' si spingono verso sonorita' particolarissime e piene di atmosfere malsane e sampler agghiaccianti.
Queste tracce sono lente e ossessive marce funebri che sfiorano il dark ambient dove le urla e strumenti distorti si mischiano a suoni elettronici da brividi rendendo il tutto un agglomerato di oscurita' angosciante.
Io grido al miracolo davanti al loro cambiamento e se questo e' l'inizio non oso immaginare cosa ci riserveranno nella prossima uscita.
Ovviamente c'e' chi sputa sopra all'evoluzione di un gruppo ma come tutti ben sappiamo ce ne sono troppi di coglioni al mondo.
Questo gruppo ha semplicemente prodotto un disco diverso e ha i coglioni di sbattersene...solo rispetto.

lunedì 8 marzo 2010

CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL: COSMO'S FACTORY



E con questo disco scatta la storiella.
Mio padre quando era 15enne aveva un gruppo e si chiamavano the eagles (come quelli famosi prima che ci fossero) ed era il cantante..passati gli anni ed avendo me tra le palle ha deciso di istruirmi alla musica...quella che vale la pena ascoltare.
Durante questo indottrinamento a base di vinili di beatles joe cocker rolling stones lynrd skynrd etc mi ha insegnato a suonare la chitarra e soprattutto a cantare e cosmo's factory dei creedence era il mio preferito.
Mi ricordo le ore passate a fare le seconde e terze voci su questi capolavori senza tempo e ancora adesso nel mio piccolo sfrutto i suoi insegnamenti come se fossero passati 10 minuti..Grazie a mio padre vivo di rendita.
Dopo questo piccolo flashback vi posso dire solo una cosa...se non sapete chi sono i creedence o non avete questo disco entro domani sera compratelo perche' e' il santo graal del southern rock-country.
Se avete visto il grande lebowsky la sua colonna sonora e' divisa da bob dylan e creedence praticamente e c'e' poco da dire solo brividi...
Ecco il modo giusto per spiegare questo disco..ogni singola nota ogni singola canzone ed ogni singola parola di questo cd e' un brivido intenso come quello che avete provato la prima volta che nella vostra vita avete messo le cuffie e schiacciato il tasto play tutto il mondo non esisteva piu' e c'eravate solo voi e la vostra musica preferita.

Con della musica del genere capirete che i computer contano poco...la cosa piu' importante nella musica e' il cuore e l'anima.

fatevi un piacere.compratelo.

domenica 7 marzo 2010

AGORAPHOBIC NOSEBLEED: ALTERED STATE OF AMERICA



Questa sara' la recensione piu' corta del secolo.
Gli AGORAPHOBIC fanno grind e quindi c'e' poco da dire il grind e' il grind poi se ci aggiungi il fatto che in media le canzoni durano massimo 20 secondi e ce ne sono 99 avete gia' capito di che tipo di cd stiamo parlando...Tanto interessante e divertente quanto alla lunga completamente inutile.
ADIOS

sabato 6 marzo 2010

ULVER:NATTENS MADRIGAL



Eccoci giunti alla seconda recensione di un gruppo fenomenale gli ULVER.
Stasera vi presento il loro terzo disco uscito nel ormai lontano 97 come pochi sapranno ulver e' la parola norvegese per lupo e come recita il retro del cd NATTENS MADRIGAL : il madrigale della notte 8 inni al lupo che giace nell'uomo.
E cosi' e'......questo lavoro e' composto da otto inni black metal dedicati alla binomia uomo natura e al nostro lato piu' oscuro otto tracce che sanno di foresta di natura piu' incontaminata e di oscurita'.
Come sempre l'elemento naturale e' presente in grande abbondanza portando l'ascoltatore a contatto diretto con il proprio lato piu' selvaggio e istintivo.
Non mancano momenti quasi folkeggianti non per l'uso di strumenti tradizionali ma proprio per l'atmosfera rurale che la musica suggerisce ad ogni ascolto.
Questo disco ha segnato la fine degli ulver black metal ed e' un punto fondamentale nella storia del gruppo stesso il quale portera' l'ensemble su mondi di elettronica e ambient etereo.
La loro musica e' come un vento antico che gentilmente accarezza le foglie e allo stesso tempo crea bufere di neve distruttive tra blast beats e momenti di riflessione queste 8 canzoni sono l'essenza del legame di sangue tra uomo e natura legame che ormai abbiamo voluto dimenticare a favore di cazzate inutili.
Questo monumento e' una pietra miliare per ogni blackster e' un viaggio obbligatorio per tutti quelli che come me coltivano a testa alta la fiamma nera.

AMEN

venerdì 5 marzo 2010

BURZUM: BELUS



Dopo 16 anni di prigione torna in liberta' varg vikernes ed e' putiferio.
Non che in questi anni non si sia parlato di lui,ANZI!,pero' la notiziona e' che e' tornato alle sue sonorita' primordiali il black metal.
Ovviamente dietro le sbarre non ha potuto far altro che comporre album elettronici e ambient poiche' gli e' stato permesso solo l'uso di una tastiera e pur essendo album apprezzabilissimi il suo ritorno alle radici non puo' che essere un regalone.
Questo belus doveva chiamarsi tradotto dal norvegese il dio bianco...secondo voi che e' successo? l'hanno accusato di essere razzista ma per chi non lo sapesse capito il dio bianco e' una divinita' nordica dalla pelle pallidissima per gli anni passati negli inferi.In molte culture viene chiamato apollo in norvegese dauldri o qualcosa del genere e nell'europa dell' est viene nominato come belus.Quindi in sostanza ha fregato tutti.
Cazzate a parte dopo cosi' tanto tempo non si sa mai cosa aspettarsi da un musicista o da un ritorno sulle scene e il piu' delle volte una attesa spasmodica ha come unica risultante una tremenda delusione ma grazie a dio burzum e' l'eccezione che conferma la regola.
Le 8 tracce che compongono il lavoro sono fredde gemme black dall'inizio alla fine questo disco stupisce e se posso permettermi e' un capolavoro inaspettato.
Ormai di belle uscite ce ne sono poche in questo genere che e' il piu' prolifico al mondo ma tra una cazzata e l'altra qualcosa di buono esce.Questo belus invece va ben oltre la normalita' e riesce a riportare quella atmosfera e quella passione presente nei primi dischi del nero metallo all'inizio degli anni 90.
Canzoni di questo calibro non si sentivano da transylvanian hunger dei darkthrone o da de mysterris dom satanas dei mayhem.Sembra veramente di fare un salto nel passato di almeno 16 anni per tutta la durata del platter alternando momenti riflessivi ed atmosferici a momenti di fredda e nordica bufera sonora.
Se siete almeno un minimo interessati al black questo e' l'unico cd da comprare.Se siete fortunati fatevi vostro allo stesso prezzo il doppio lp in edizione limitata di 2000 copie..sapendo come vanno queste cose tra 5 anni varra' 100 volte tanto.

BACI PERUGINA E PALATE DI NEVE SULLE GENGIVE

giovedì 4 marzo 2010

DIRTY TREE: SHE HAS NO STRINGS APOLLO



I dirty tree sono per me una creatura un po' nebulosa...
Adorando con tutto me stesso nick cave e i suoi bad seeds e assolutamente idolatrando warren ellis (il violinista pazzo) non potevo non imbattermi nei dirty tree.
Molti li considerano un progetto laterale ai bad seeds solo per la presenza di ellis ma di laterale hanno ben poco.Formati nel 93 a Melbourne hanno inciso 7 album e stasera vi presento il penultimo lavoro uscito nel 2003.
Questo gruppo va preso con le pinze perche' letteralmente spaziano in ogni direzione musicale raggiungendo l'essenza stessa della parola sperimentazione.Al cospetto di cotanta generosita' creativa non posso che rimanere sbalordito e sentirmi una piccola caccola musicale perche' seriamente non si puo' concepire come ellis sia in grado di essere cosi' geniale in tutto cio' che tocca.E' il re mida della musica davvero.
Nessuna nota in questo disco e' banale,si,puo' essere visto come un lavoro a volte noiseggiante e intricato ma e' formato da canzoni di una eleganza indescrivibile,una eleganza,guidata da una vena schizofrenica e geniale che porta il lavoro ad essere non un agglomerato di melodie sconclusionate ma un entita' vivente e pensante.
Magari sto esagerando a scrivere frasi intricate e criptiche ma e' assai difficile esprimere un giudizio sui dirty tree ed e' ancora piu' difficile cercare di spiegare a parole un disco del genere.
In conclusione se siete di mentalita' aperta vi consiglio di darci una ascoltata se invece avete bisogno di essere abituati a piccole dosi indirizzatevi sui lavori centrali di nick cave e illustri soci.

CHETAMINA E MUFFIN

mercoledì 3 marzo 2010

THE DAMNED:PHANTASMAGORIA



Essendo nato nell'82 molta ottima musica non me la sono potuta vivere in prima persona.
Ho dei flashback musicali storici come qualcosa dei queen e final countdown degli europe ma purtroppo il punk me lo sono perso finche' io casualmente a 12 anni ci sono caduto dentro e come il metal mi ha travolto.
Nell'85 i damned avevano gia'pubblicato 5 album tutti di ottima fattura attraverso i quali nascendo dal punk classico sono via via diventati sempre piu' oscuri incorporando elementi estranei all'esercito dei crestati.......il dark.
Phantasmagoria e' il culmine di questa loro evoluzione piu' avanti torneranno al punk con grave disorder diventando degli ottimi "cloni" degli immensi misfits ma qui il punk e il dark anni 80 fanno l'amore come non si era mai visto.
Ogni canzone e' un mix equilibratissimo delle due componenti risultando ne' troppo pacchiano e "finto" ne' troppo grezzo e rumoroso.Tracce come Shadow of love e Grimly fiendish ne sono l'esempio lampante grandi melodie oscure quanto basta con una buona dose di arrangiamenti elettronici e tastieristici ma costruiti sempre con quel gusto scanzonato e semplicemente melodico del punk.
Questo lavoro e' stato ovviamente criticato dai punkettoni e credo che non sia stato molto apprezzato dai darkettoni ma contando che era l'85 dopo piu' di vent'anni ogni singola canzone regge ogni barriera temporale risultando ancora odierna ed innovativa.
Poi contando che questi spaccavano tutto mentre io ancora mi cagavo addosso e giocavo al massimo con gli exogini ai miei occhi questo album e' importante che dite?
Secondo me una ascoltatina e' di obbligo e credo che possa essere una gradita scoperta.

BORCHIE E LAPIDI

martedì 2 marzo 2010

THE FALL OF TROY: DOPPELGANGER



I F.O.T. sono un trio di washington e fanno un casino come se fossero in trenta.
Sanno tutti suonare benissimo e le canzoni sono intricatissime e supernoiseggianti spezzate da dei melodici intermezzi molto orecchiabili.
Adesso prendete tutto quello che ho scritto e buttatelo nel cesso perche' questa e' la prima impressione e vi giuro che gia' dal secondo ascolto questo disco e' assolutamente inutile.
Io apprezzo molti gruppi noise ma nel bene o nel male in questo genere c'e' una componente fissa che li accomuna tutti : i temi trattati.
Possono spaziare dalla religione alla filosofia e arrivare addirittura ad un approccio tipico dello stream of consciusness (tipo converge) ma in ogni caso si capisce che questi gruppi non fanno "rumore" ma creano universi con un senso piu' interiore slegato completamente dalle formule classiche della musica tradizionale.
Invece questi FALL hanno tutte le carte tecniche in regola per suonare dell'ottimo noise ultraspezzato e particolare pero' quando li si ascolta si capisce che questi non hanno proprio un cazzo da dire anzi spesso si pensa che siano li' solo per far vedere quanto sono bravi.
Poi anche la formula urlato-melodico tipico dell'emo piu' odierno ha rotto i coglioni infatti sembrano un gruppo a caso dell'esercito dei ciuffati che viene messo su da un dj in acido e velocizzato a mille.
Per suonare suonano ,noise e' noise ma veramente non ti rimane niente e questo forse in un disco e' la cosa piu' importante.
AMEN

lunedì 1 marzo 2010

SEED 'N FEED: MODULO 25



i seed 'n feed sono storici nel panorama italiano sono attivi dal 94 e hanno sfornato una canzone piu' bella dell'altra.Questo disco originariamente uscito nel 2004 e' stato ristampato l'anno successivo per l'enorme successo meritato e sentendolo 6 anni dopo le emozioni sono le stesse.
Le canzoni sono la perfezione sotto ogni punto di vista...sono suonate magistralmente composte meglio e cantate in un modo che e' impossibile da spiegare.Lorenzo,come ho scritto nella precedente recensione,e' il miglior cantante italiano nella scena punk e lo e' dal 94 la sua voce riesce a farti sognare ad occhi aperti e le liriche non sono mai banali anzi riescono sempre ad essere un ulteriore punto di forza del gruppo.
Una citazione particolare va alla ultima e bellissima canzone dal titolo "stella cecilia" con la quale i seed concludono un disco praticamente perfetto dove durante le 13 tracce molte emozioni travolgono l'ascoltatore e dove la parola noia non e' contemplata.
Se ovviamente sentendoli vi innamorerete di loro e la loro discografia non e' abbastanza ascoltate anche il loro gruppo parallelo gli INDIGO nome diverso ma risultato e' lo stesso.capolavoro!