
In questo periodo sto ripolverando vecchie glorie del passato ma soprattutto sto "ri"scoprendo gruppi e album fenomenali.
Non c'e' una ragione precisa credo forse ci sono periodi giusti per tutto e parlando di dischi esistono momenti dove ti trovi a pescare gruppi e album a caso e ti trovi sempre davanti a dei capolavori.
Questo per me e' il periodo giusto per il death metal della vecchia scuola(per intenderci degli anni 90) e gli unleashed fanno parte dei grandi di questo genere.
Ho sempre letto bene di loro ma non e' che mi convincessero tanto fino a poco tempo fa'...anzi dovrei dire che ascoltando la loro intera discografia avevo notato quanto fossero grandi e allo stesso tempo pessimi in modo alternato rispetto alle loro uscite discografiche.
Cioe' il primo e' bellissinmo e il secondo non mi piaceva e cosi' via fino all'ultimo uscito un mesetto fa.
Ero convinto di questo fino poco tempo fa' e oggi mi rimangio tutto perche' magicamente adoro tutte le loro canzoni.
Gli unleashed con questo loro primo album contribuiscono in modo incredibile allo sviluppo del death e allo stesso tempo portano ad esso atmosfere e liriche dedicate ai vichinghi sancendo la nascita di un genere parallelo il viking death.
Di questi richiami ce ne sono a palate e senza nessun uso di strumenti tradizionali (grazie a dio) e con solo l'aiuto di distorsioni ultrasature una voce growl da brividi e una sezione ritmica incredibile sfiorano il capolavoro al primo colpo.
Con questo cd hanno segnato un era e hanno aperto le porte a grandi gruppi odierni come gli immensi amon amarth.
Che dire di piu'.... dopo gli asphyx recensiti ieri sera where no life dwells e' una pietra miliare che non puo' assolutamente mancare alla vostra collezione death.