
Mentre scrivo queste parole closer mi fa' compagnia e non posso far altro che spendere belle parole per i joy division.
Su di loro sono state dedicate migliaia di pubblicazioni documentari e recentemente anche un film ed evitero' di scrivere le solite cose che troverete su qualsiasi portale o rivista che sia ma invece scrivero' cio' che i joy division vogliono dire per me.
Essendo un fan sfegatato degli smiths e chi mi tocca morrissey e' morto mentre cercavo di capire a fondo il loro universo il nome joy division ha sempre fatto un po' capolino e allora gia' li avevo piu' che apprezzati ma non realmente ascoltati..Successivamente con la scoperta dei birthay party e dei successivi nick cave and the bad seeds(i primi) i joy division mi si sono ri-parati davanti con prepotenza e ho ceduto..e con immenso piacere.
closer e' un concentrato di tutto cio' che definisco eroina in musica...strumenti acidi e ovviamente ottantiani accompagnati da inserti elettronici dal sapore "dark" e pessimistico,pessimismo rimarcato a chiare lettere dalle liriche.Il tutto e' condito ed e' portato all'esasperazione dalla voce inconfondibilmente espressiva di ian curtis al quale e' stato dedicato un film semplicemente perfetto.
Perfetto come la loro musica perfetto come la loro immagine da gruppo portabandiera di un certo periodo musicale votato alla sperimentazione quanto alla ricerca piu' interiore di un IO che affonda le radici nel pessimismo e nell'autodistruzione piu' poetica.
AMEN
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