
Con la recensione di prima ho gettato le basi per questa..
Sono passati 14 anni da quel pomeriggio londinese quando ho preferito comprare questo cd e non cenare che non averlo per niente.
Credo che in quella situazione ho capito in pieno la mia malattia per la musica e il collezionismo di cd e dischi in generale e potete dire quello che vi pare ma sono ancora fiero di quella scelta di digiuno a favore di questa mia grande passione.
Ricordi a parte a dead poem e' per me il piu' bel lavoro death-doom mai prodotto.
Se lo unite ai primi album dei katatonia-amorphis-anathema avete tutto cio' di cui avete bisogno in questo genere laterale al death metal quanto al doom.
Ci troviamo di fronte al classico disco che ha una canzone piu' bella dell'altra...il classico lavoro che ascolti 7 volte di seguito e neanche te ne accorgi...
E' la perfezione gia' dalla copertina e dal titolo i quali semplicemente incarnano la poeticita' tragica dei testi e della musica stessa.
In poche parole vi trovate davanti ad un capolavoro a mio avviso immortale il quale sa essere sia un macigno sonoro caratterizzato dalla lentezza inesorabile del doom dalla melodia piu' orchestrale e dalla cattiveria del death...il tutto ovviamente creato per esprimere a chiare lettere il titolo stesso....un poema morto...
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