
Eccomi qui...finalmente oggi ho avuto un po' di tempo per me dopo i mille scleri con un portfolio in flash che letteralmente mi ha fatto impazzire da venerdi'.
Questo cd lo avevo comprato piu' o meno 2 settimane fa' ma non lo avevo ancora scoltato bene e quindi stamattina volutamente l'ho scelto come disco della giornata.
Non so quanti di voi ascoltino black metal e soprattutto il depressive black metal,fatto sta che il depressive almeno a mio avviso e' un genere molto piu' vicino a gruppi come i sigur ros o mogway che a gruppi tipicamente black metal come possono essere i mayhem..
Ovviamente le atmosfere sognanti del post rock sigur rosiano ve le potete sognare,queste 4 canzoni sono l'incarnazione di un inverno senza fine,della disperazione e della nebba piu' fitta.i ritmi sono lentissimi e suonati con suoni freddissimi tipicamente black metal.La produzione e' volutamente non curata nei minimi particolari per non snaturare quel senso di freddo e angoscia che la musica trasmette.
Per un totale di 43 minuti questo disco e' un ottimo ascolto per tutti gli amanti del genere e altrettanto perfetto come punto di partenza per i neofiti.
Se sceglierete di dare una possibilita' ai BOSQUE dovete essere pronti ad essere catapultati in uno stato mentale parallelo dove regnano foreste innevate e lande incontaminate,dove i colori non hanno senso e tutto trova la massima espressione nel bianco e nero.
VOTO 8/10
Non fanno depressive ma funeral doom
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