mercoledì 28 aprile 2010

AT THE GATES:WITH FEAR I KISS THE BURNING DARKNESS



At the gates e' sinonimo di leggenda.
Hanno inventato un sound unico (gotemborg sound) diventando nel death metal degli idoli indiscussi ancora adesso.
Negli anni 90 come ho cercato di spiegare nelle recensioni di due giorni fa' il death metal nacque,crebbe e mori'....durante questa decade si creo' nel nordeuropa una corrente laterale il death melodico e gli inventori indiscussi furono proprio gli at the gates in concomitanza con gli inflames e dark tranquillity.
Avete presente tutti quei gruppi odierni che fanno metalcore che se uno e' appassionato alle vecchie glorie passate di entrambi i generi sa benissimo che non fanno ne' metal ne' hardcore?
bene loro prendono spunto da ogni cazzo di canzone degli at the gates e il 90% delle volte si sfiora il plagio.
Con questo secondo album hanno buttato solide basi per quello che poi sara' riconosciuto come il loro capolavoro slaughter of the souls dal quale comunque si discosta ed e' piu' che altro caratterizzato da molte influenze deathdoom (katatonia-amorphis-anathema)il quale contemporaneamente cresceva senza farlo apposta sempre nel nord europa.
Se pensavate che la maggiorparte del metal fosse americano vi sbagliate di grosso infatti il black viene dalla norvegia e il death dalla svezia-finlandia poi successivamente si e' spostato in florida nella bay area dove piu' che altro si e' vista la nascita del death metal piu' brutale e spaccaossa (suffocation-malevolent creation etc.
Per farla breve gli at the gates bisogna conoscerli a priori e tutta la loro discografia e' assolutamente da sentire...

martedì 27 aprile 2010

ANGRY SEPTEMBER:PEOPLE LIKE THIS MESS EP



Per prima cosa vorrei ringraziare il fato per il fatto che queto ep sia gratuito.
Gli angry september non mi piacciono proprio...sono bravi ragazzi sono simpatici e amichevoli ma il loro punk rock liceale non lo riesco piu' ad ascoltare dal 95...
Purtroppo anche se li conosco di persona devo essere obbiettivo nei miei giudizi come recensore e se in studio non mi esaltano per niente dal vivo riescono solo a calcare maggiormente le loro lacune compositive e tecniche.
Le canzoni sono banali non sono suonate al meglio e la voce non mi dice proprio niente...
spero che mi perdoneranno...

lunedì 26 aprile 2010

UNLEASHED:WHERE NO LIFE DWELLS



In questo periodo sto ripolverando vecchie glorie del passato ma soprattutto sto "ri"scoprendo gruppi e album fenomenali.
Non c'e' una ragione precisa credo forse ci sono periodi giusti per tutto e parlando di dischi esistono momenti dove ti trovi a pescare gruppi e album a caso e ti trovi sempre davanti a dei capolavori.
Questo per me e' il periodo giusto per il death metal della vecchia scuola(per intenderci degli anni 90) e gli unleashed fanno parte dei grandi di questo genere.
Ho sempre letto bene di loro ma non e' che mi convincessero tanto fino a poco tempo fa'...anzi dovrei dire che ascoltando la loro intera discografia avevo notato quanto fossero grandi e allo stesso tempo pessimi in modo alternato rispetto alle loro uscite discografiche.
Cioe' il primo e' bellissinmo e il secondo non mi piaceva e cosi' via fino all'ultimo uscito un mesetto fa.
Ero convinto di questo fino poco tempo fa' e oggi mi rimangio tutto perche' magicamente adoro tutte le loro canzoni.
Gli unleashed con questo loro primo album contribuiscono in modo incredibile allo sviluppo del death e allo stesso tempo portano ad esso atmosfere e liriche dedicate ai vichinghi sancendo la nascita di un genere parallelo il viking death.
Di questi richiami ce ne sono a palate e senza nessun uso di strumenti tradizionali (grazie a dio) e con solo l'aiuto di distorsioni ultrasature una voce growl da brividi e una sezione ritmica incredibile sfiorano il capolavoro al primo colpo.
Con questo cd hanno segnato un era e hanno aperto le porte a grandi gruppi odierni come gli immensi amon amarth.
Che dire di piu'.... dopo gli asphyx recensiti ieri sera where no life dwells e' una pietra miliare che non puo' assolutamente mancare alla vostra collezione death.

domenica 25 aprile 2010

ASPHYX:EMBRACE THE DEATH



20 anni fa' gli asphyx entravano in studio dopo una manciata di demo fenomenali a registrare quello che poi' nel 96 verra' chiamato embrace the death.
20 anni fa' incominciava un decennio importantissimo per tutti i generi e tra le altre cose ha visto la nascita il boom e la morte del death metal (quello vero).
Nato dalle ceneri del trash il death si e' sempre fatto riconoscere per una attitudine piu' grezza e casinista che aveva allo stesso tempo sia una cattiveria e un gusto per l'horror mai vista fino ad allora ed un richiamo di chairo stampo trash ovviamente il quale come tutti sanno ha chiare influenze punk.hardcore sviluppato contemporaneamente negli anni 80.
Fatto sta che prima del 96 questo cd era un fantasma.Li stessi asphyx molto spesso vengono ricordati per il loro "debutto" the rack ottimissimissimo album ma non si puo' negare che questo embreca sia un gioiello perduto.
Per tutte le tracce il death metal piu' oscuro e atmosferico si intreccia con degli elementi doom da pelle d'oca e sfuriate spezza collo.
In questo cd c'e' tutto cio' che adoro nel vecchio buon death...
melodia potenza e grezzume lercio che mi ha sempre affascinato da quando avevo 12 anni.
Se ve lo trovate davanti compratelo a scatola chiusa.

sabato 24 aprile 2010

VALUES INTACT:DEAR HOMETOWN




Avete presente tutto cio' che hanno fatto i floorpunch o i ten yard fight?ve li ricordate accordo per accordo?testo per testo?
vi ricordate che emozione era avere uno di quei cd praticamente introvabili e quando lo sentivi per la prima volta avevi la pelle d'oca?
perfetto...purtroppo quei bei tempi se ne sono andati e a ricordarmelo c'e' questo dear hometown.
Ci troviamo davanti al classico disco pseudo old school con la classica copertina con i classici testi triti e ritriti e putrtoppo ci troviamo di fronte a le persone classiche della nuova scena..il risultato?tutta apparenza!solo tatuaggi alla moda e i soliti slogan etici fashionari straight edge e vegan.
quindi sapete gia' che ad un loro concerto tra una canzone e l'altra vi rifileranno il pippotto di venti minuti facendovi sentire delle merde....
Io sono vegetariano da 8 anni e pur non essendolo ascolto prevalentemente hardcore straight edge pero' io sono uno di quei personaggi della vecchia scuola che non mettono le bandiere sul palco e che se mi trovo ad una grigliata non sto li' per giudicare ma per stare in compagnia dei miei amici...e hanno pure il coraggio di chiamarsi valori intatti???

ahahahahahah i valori veri sono morti a meta' degli anni 90...

venerdì 23 aprile 2010

THE DAMNED: DAMNED DAMNED DAMNED





COME CAZZO RIUSCITE A RESPIRARE SENZA QUESTO DISCO???????COMPRATELO SUBITO

STIFF LITTLE FINGERS:INFLAMMABLE MATEIRALS



Secondo me troppe volte ci si concentra troppo su gruppi a mio avviso evitabili per la nascita di una filosofia quale fu' quella punk.
Certo i ramones e i sex pistols sono importanti ma cazzo questa la devo dire sinceramente dopo la prima canzone le hai ascoltate tutte e io personalmente non li sopporto.
Al contrario gruppi come stiff little fingers non sono stati poi tanto cagati ed e' un peccato.
Questo cd e' tutto cio' che vi immaginate questa copertina ed e' tramite quest'ultima che cerchero' di spiegare la musica da lei racchiusa.
La prima cosa che salta all'occhio e' la sua semplicita' cosa che e' alla radice del punk stesso 4 accordi sparati a mille (per il periodo) che chiunque potrebbe suonare anche meglio che puzzano di birra posti lerci e mesi mesi di assoluta mancanza di igiene.
Ecco il punk...facile no??assolutamente no..perche' creare un disco come inflammable materials ci vuole passione cervello e una energia non comune.
Vi sfido ad ascoltate suspect device e non ammettere che e' una delle canzoni punk piu' fighe del mondo.
Canzone che migliaia di band blasonate sognano ancora di notte e si mangiano le mani per non averla scritta.
In poche parole questo disco e' tutto cio' che si vede in copertina un gruppo che suona materiale altamente infimmabile e lo suona con le palle...
se ce ne fossero di gruppi cosi' ancora adesso il mondo sarebbe un posto migliore.