mercoledì 28 aprile 2010

AT THE GATES:WITH FEAR I KISS THE BURNING DARKNESS



At the gates e' sinonimo di leggenda.
Hanno inventato un sound unico (gotemborg sound) diventando nel death metal degli idoli indiscussi ancora adesso.
Negli anni 90 come ho cercato di spiegare nelle recensioni di due giorni fa' il death metal nacque,crebbe e mori'....durante questa decade si creo' nel nordeuropa una corrente laterale il death melodico e gli inventori indiscussi furono proprio gli at the gates in concomitanza con gli inflames e dark tranquillity.
Avete presente tutti quei gruppi odierni che fanno metalcore che se uno e' appassionato alle vecchie glorie passate di entrambi i generi sa benissimo che non fanno ne' metal ne' hardcore?
bene loro prendono spunto da ogni cazzo di canzone degli at the gates e il 90% delle volte si sfiora il plagio.
Con questo secondo album hanno buttato solide basi per quello che poi sara' riconosciuto come il loro capolavoro slaughter of the souls dal quale comunque si discosta ed e' piu' che altro caratterizzato da molte influenze deathdoom (katatonia-amorphis-anathema)il quale contemporaneamente cresceva senza farlo apposta sempre nel nord europa.
Se pensavate che la maggiorparte del metal fosse americano vi sbagliate di grosso infatti il black viene dalla norvegia e il death dalla svezia-finlandia poi successivamente si e' spostato in florida nella bay area dove piu' che altro si e' vista la nascita del death metal piu' brutale e spaccaossa (suffocation-malevolent creation etc.
Per farla breve gli at the gates bisogna conoscerli a priori e tutta la loro discografia e' assolutamente da sentire...

martedì 27 aprile 2010

ANGRY SEPTEMBER:PEOPLE LIKE THIS MESS EP



Per prima cosa vorrei ringraziare il fato per il fatto che queto ep sia gratuito.
Gli angry september non mi piacciono proprio...sono bravi ragazzi sono simpatici e amichevoli ma il loro punk rock liceale non lo riesco piu' ad ascoltare dal 95...
Purtroppo anche se li conosco di persona devo essere obbiettivo nei miei giudizi come recensore e se in studio non mi esaltano per niente dal vivo riescono solo a calcare maggiormente le loro lacune compositive e tecniche.
Le canzoni sono banali non sono suonate al meglio e la voce non mi dice proprio niente...
spero che mi perdoneranno...

lunedì 26 aprile 2010

UNLEASHED:WHERE NO LIFE DWELLS



In questo periodo sto ripolverando vecchie glorie del passato ma soprattutto sto "ri"scoprendo gruppi e album fenomenali.
Non c'e' una ragione precisa credo forse ci sono periodi giusti per tutto e parlando di dischi esistono momenti dove ti trovi a pescare gruppi e album a caso e ti trovi sempre davanti a dei capolavori.
Questo per me e' il periodo giusto per il death metal della vecchia scuola(per intenderci degli anni 90) e gli unleashed fanno parte dei grandi di questo genere.
Ho sempre letto bene di loro ma non e' che mi convincessero tanto fino a poco tempo fa'...anzi dovrei dire che ascoltando la loro intera discografia avevo notato quanto fossero grandi e allo stesso tempo pessimi in modo alternato rispetto alle loro uscite discografiche.
Cioe' il primo e' bellissinmo e il secondo non mi piaceva e cosi' via fino all'ultimo uscito un mesetto fa.
Ero convinto di questo fino poco tempo fa' e oggi mi rimangio tutto perche' magicamente adoro tutte le loro canzoni.
Gli unleashed con questo loro primo album contribuiscono in modo incredibile allo sviluppo del death e allo stesso tempo portano ad esso atmosfere e liriche dedicate ai vichinghi sancendo la nascita di un genere parallelo il viking death.
Di questi richiami ce ne sono a palate e senza nessun uso di strumenti tradizionali (grazie a dio) e con solo l'aiuto di distorsioni ultrasature una voce growl da brividi e una sezione ritmica incredibile sfiorano il capolavoro al primo colpo.
Con questo cd hanno segnato un era e hanno aperto le porte a grandi gruppi odierni come gli immensi amon amarth.
Che dire di piu'.... dopo gli asphyx recensiti ieri sera where no life dwells e' una pietra miliare che non puo' assolutamente mancare alla vostra collezione death.

domenica 25 aprile 2010

ASPHYX:EMBRACE THE DEATH



20 anni fa' gli asphyx entravano in studio dopo una manciata di demo fenomenali a registrare quello che poi' nel 96 verra' chiamato embrace the death.
20 anni fa' incominciava un decennio importantissimo per tutti i generi e tra le altre cose ha visto la nascita il boom e la morte del death metal (quello vero).
Nato dalle ceneri del trash il death si e' sempre fatto riconoscere per una attitudine piu' grezza e casinista che aveva allo stesso tempo sia una cattiveria e un gusto per l'horror mai vista fino ad allora ed un richiamo di chairo stampo trash ovviamente il quale come tutti sanno ha chiare influenze punk.hardcore sviluppato contemporaneamente negli anni 80.
Fatto sta che prima del 96 questo cd era un fantasma.Li stessi asphyx molto spesso vengono ricordati per il loro "debutto" the rack ottimissimissimo album ma non si puo' negare che questo embreca sia un gioiello perduto.
Per tutte le tracce il death metal piu' oscuro e atmosferico si intreccia con degli elementi doom da pelle d'oca e sfuriate spezza collo.
In questo cd c'e' tutto cio' che adoro nel vecchio buon death...
melodia potenza e grezzume lercio che mi ha sempre affascinato da quando avevo 12 anni.
Se ve lo trovate davanti compratelo a scatola chiusa.

sabato 24 aprile 2010

VALUES INTACT:DEAR HOMETOWN




Avete presente tutto cio' che hanno fatto i floorpunch o i ten yard fight?ve li ricordate accordo per accordo?testo per testo?
vi ricordate che emozione era avere uno di quei cd praticamente introvabili e quando lo sentivi per la prima volta avevi la pelle d'oca?
perfetto...purtroppo quei bei tempi se ne sono andati e a ricordarmelo c'e' questo dear hometown.
Ci troviamo davanti al classico disco pseudo old school con la classica copertina con i classici testi triti e ritriti e putrtoppo ci troviamo di fronte a le persone classiche della nuova scena..il risultato?tutta apparenza!solo tatuaggi alla moda e i soliti slogan etici fashionari straight edge e vegan.
quindi sapete gia' che ad un loro concerto tra una canzone e l'altra vi rifileranno il pippotto di venti minuti facendovi sentire delle merde....
Io sono vegetariano da 8 anni e pur non essendolo ascolto prevalentemente hardcore straight edge pero' io sono uno di quei personaggi della vecchia scuola che non mettono le bandiere sul palco e che se mi trovo ad una grigliata non sto li' per giudicare ma per stare in compagnia dei miei amici...e hanno pure il coraggio di chiamarsi valori intatti???

ahahahahahah i valori veri sono morti a meta' degli anni 90...

venerdì 23 aprile 2010

THE DAMNED: DAMNED DAMNED DAMNED





COME CAZZO RIUSCITE A RESPIRARE SENZA QUESTO DISCO???????COMPRATELO SUBITO

STIFF LITTLE FINGERS:INFLAMMABLE MATEIRALS



Secondo me troppe volte ci si concentra troppo su gruppi a mio avviso evitabili per la nascita di una filosofia quale fu' quella punk.
Certo i ramones e i sex pistols sono importanti ma cazzo questa la devo dire sinceramente dopo la prima canzone le hai ascoltate tutte e io personalmente non li sopporto.
Al contrario gruppi come stiff little fingers non sono stati poi tanto cagati ed e' un peccato.
Questo cd e' tutto cio' che vi immaginate questa copertina ed e' tramite quest'ultima che cerchero' di spiegare la musica da lei racchiusa.
La prima cosa che salta all'occhio e' la sua semplicita' cosa che e' alla radice del punk stesso 4 accordi sparati a mille (per il periodo) che chiunque potrebbe suonare anche meglio che puzzano di birra posti lerci e mesi mesi di assoluta mancanza di igiene.
Ecco il punk...facile no??assolutamente no..perche' creare un disco come inflammable materials ci vuole passione cervello e una energia non comune.
Vi sfido ad ascoltate suspect device e non ammettere che e' una delle canzoni punk piu' fighe del mondo.
Canzone che migliaia di band blasonate sognano ancora di notte e si mangiano le mani per non averla scritta.
In poche parole questo disco e' tutto cio' che si vede in copertina un gruppo che suona materiale altamente infimmabile e lo suona con le palle...
se ce ne fossero di gruppi cosi' ancora adesso il mondo sarebbe un posto migliore.

JOY DIVISION: CLOSER



Mentre scrivo queste parole closer mi fa' compagnia e non posso far altro che spendere belle parole per i joy division.
Su di loro sono state dedicate migliaia di pubblicazioni documentari e recentemente anche un film ed evitero' di scrivere le solite cose che troverete su qualsiasi portale o rivista che sia ma invece scrivero' cio' che i joy division vogliono dire per me.
Essendo un fan sfegatato degli smiths e chi mi tocca morrissey e' morto mentre cercavo di capire a fondo il loro universo il nome joy division ha sempre fatto un po' capolino e allora gia' li avevo piu' che apprezzati ma non realmente ascoltati..Successivamente con la scoperta dei birthay party e dei successivi nick cave and the bad seeds(i primi) i joy division mi si sono ri-parati davanti con prepotenza e ho ceduto..e con immenso piacere.
closer e' un concentrato di tutto cio' che definisco eroina in musica...strumenti acidi e ovviamente ottantiani accompagnati da inserti elettronici dal sapore "dark" e pessimistico,pessimismo rimarcato a chiare lettere dalle liriche.Il tutto e' condito ed e' portato all'esasperazione dalla voce inconfondibilmente espressiva di ian curtis al quale e' stato dedicato un film semplicemente perfetto.
Perfetto come la loro musica perfetto come la loro immagine da gruppo portabandiera di un certo periodo musicale votato alla sperimentazione quanto alla ricerca piu' interiore di un IO che affonda le radici nel pessimismo e nell'autodistruzione piu' poetica.
AMEN

mercoledì 21 aprile 2010

LEVIATHAN-XASHTUR:SPLIT 2009



Poco meno di un annetto fa' venne dato alle stampe quuesto split e per una mia intolleranza leggerea questi formati molto spesso vere e proprie trovate commerciali l'avevo snobbato alla grande.
Pochi giorni fa' l'ho trovato al modico prezzo di 10 euro e mi sono fatto tentare..
il risultato?
Quasi un ora di orgasmi multipli!!!!!
xashtur come sempre si conferma come uno dei gruppi di punta del depressive black mondiale quasi venti minuti di perfezione sonora.La sua freddezza e il suo stampo sonoro e' inarrivabile e per tutto il suo tempo a disposizione mette a chiare lettere chi e' il capo.
L'unica "pecca" tra virgolette non a caso e' l'ultima PALACE OF FROST cover dei katatonia la quale continua ad emozionarmi molto di piu' nella sua veste originale ma questo non vuol dire che xasthur abbia fatto una cazzata e' solo che io ho la katatonite acuta e i katatonia sono incoverizzabili da chiunque.
Se i xasthur non hanno fatto altro che confermare il loro spessore musicale i leviathan mi hanno stupito e mi hanno fatto pentire di non averli ascoltati fino ad ora.
Le loro tracce sono perfette e non sfigurano assolutamente rendendo questo split un disco piacevolissinmo ed una vera e propria chicca da collezione.
Come ultima traccia ci propongono una grandiosa cover dei judas iscariot e anche qui nulla da rimproverare anzi...
tanto di cappello..capolavoro sfiorato.

lunedì 19 aprile 2010

NILE:BLACK SEEDS OF VENGEANCE



Per anni ho snobbato questo gruppo forse per una mia allergia a tutte le band che vengono ultrapompate dalle riviste e dalle case discografiche...poi 3 anni fa' all'uscita dell'ormai penultimo itiphallic li ho ascoltati e da allora piano piano li sto riscoprendo a ritroso.
Questo black seeds of vengeance e' un lavoro maestoso e' un colosso di brutal death metal che ha pochi eguali..
se nelle uscite precedenti erano magari un po' grezzi e nei dischi futuri sono diventati un po' piu' "capibili e ascoltabili" in queste tracce i nile sfogano tutta la loro pesantezza e cattiveria.
Credo che questo cd sia una delle cose piu' pesanti che abbia mia ascoltato che allo stesso tempo e' contornato da intermezzi maestosi di chiara ispirazione medio-orientale e il tutto suonato con techinicismi invidiabili.
I nile sanno essere piu' caotici di mille altri gruppi pseudo death metal e allo stesso tempo atmosferici,atmosfere che riportano alla mente la mitologia egiziana e tutto cio' che e' riconducibile al grande popolo che fu'.
In tutte le loro uscite non hanno mai deluso e credo che ormai dopo tanti anni di gavetta e successi planetari siano da considerare alla pari di cannibal corpse o altri pesi massimi del genere.
Se lo vedete a prendere polvere su uno scaffale di un negozio di cd fatevelo vostro che mi ringrazierete..

domenica 18 aprile 2010

MAKE A CHANGE KILL YOURSELF: 1



Prendete i sigur ros e immaginateveli completamente estranei alle loro solite sonorita' scanzonate e rilassanti aggiungete una voce urlata e delle atmosfere malsane ma melodicissime e avrete i make a change....
Gia' dal nome si intende molto su questo gruppo ovviamente stiamo parlando di uno dei gruppi di punta di un genere troppo sottovalutato che e' il depressive black metal.
Non mi stanchero' mai di ripetere una cosa che sembra ma non e' affatto scontata..depressive questa musica lo e' solo nel nome perche' durante tutte le tracce ,quattro lunghissime composizioni della durata media di 13 minuti,questo disco ti rilassa ti fa' sognare ad occhi aperti e credetemi ha un potere catartico..
Il tutto e' manco a dirlo scurissimo ma e' devoto a quel gusto oscuro ultramelodico e quasi poetico il quale non puo' far altro che rendere un po' piu' bello tutto cio' che si ha intorno.
Lo so che e' una mossa un po' azzardata ma mi sento di consigliare questo disco a tutti quanti credo che se sarete abbastanza predisposti apprezzerete questo lavoro.

PESTE NOIRE:BALLADE CUNTRE LO ANEMI FRANCOR



Partendo dal fatto che non sopporto per molto tempo la lingua francese mi ero avvicinato ai peste noire con un bel po' di dubbi,dubbi, che si sono disintegrati al ventesimo secondo della prima canzone..
Questi sono dei mostri sono riusciti a rendere originale un genere come il black metal di stampo norvegese...
Tutti ovviamente cercano di copiare i mayhem o i darkthrone e i peste noire sai che fanno??prendono quelle influenze e quelle sonorita' e le buttano nel cesso..
vanno in una cantina registrano nel modo piu' grezzo possibile la batteria e' un ammasso di latta la voce e' una lama continua e le chitarre hanno una distorsione mai sentita...ma sai quale e' la cosa bella??che tutto funziona..e anche troppo bene.
Passati i primi momenti di spiazzamento i peste noire saltano subito in classifica tra i migliori gruppi black di sempre e non scherzo.Le loro canzoni una volta entrate in testa non ti escono piu'..molte volte mi accorgo di fischiettare tranquillamente un loro riff in situazione poco consone..e credo che questo sia difficile per una canzone black metal...I PESTE NOIRE sono unici e appena entri nel loro mondo schizofrenico non te ne vorrai andare piu'.

venerdì 16 aprile 2010

PUNKONOTE:MERRY KILLER XMAS




Gia' dal titolo dell'album e dal nome del gruppo stesso si intuisce il livello del disco di stasera....diro' poche cose in merito...
e' uno dei dischi piu' brutti che abbia mai sentito ma piu' o meno ha il potere sovrannaturale di funzionare come la musica spazzatura degli anni 80...cioe'...
FA' COSI' SCHIFO CHE ALLA FINE E' UN CAPOLAVORO!

giovedì 15 aprile 2010

CIV:SO FAR SO GOOD SO WHAT



Morti i seminali e soprattutto rimpiantissimi gorilla biscuits civ (cantante) ha creato la sua omonima band.
Rispetto al passato quello che piu' salta all'orecchio e' un ammorbidimento dei suoni...non ci sono piu' quei anthem old school che tanto mi hanno fatto sognare ad occhi aperti..pero' pochi cazzi l'esperienza paga , civ ne ha da vendere e lo dimastra per tutta la loro discografia..
Questo ep racchiude secondo me le due canzoni piu' importanti di questo gruppo.
so far so good so what e choice made per me sono state un monumento di melodia..due di quelle immense canzoni che mi hanno spronato a cercare un gruppo punk e che mi hanno insegnato tanto a livello vocale e di liriche.
La batteria tupatupa non c'e' manco a pagarla ma come e' successo anche dal passaggio youth of today-shelter forse si puo' dire che sicuramente si e' chiuso un capitolo fondamentale di un genere ma che per fortuna anche se in veste diversa si e' aperto un nuovo mondo compositivo.
Se avete la nostalgia di una delle voci piu' significative della vecchia scuola e non vi spaventa il punkrock melodico e catchy i civ sono una ottima scelta.

mercoledì 14 aprile 2010

MINOR THREAT:FIRST DEMO TAPE



I minor threat sono un gruppo seminale...per la mia crescita musicale sono stati piu' importanti loro che band come ramones o sex pistols o nirvana o altre cazzate...
i minor threat hanno sempre detto e fatto cio' che volevano e lo ribadivano a suon di schiaffi sonici.
Per chi non lo sapesse hanno dato vita grazie alla loro omonima canzone al movimento straight edge e da quel momento in poi la vecchia scuola dell'hardcore ha snocciolato uscita dopo uscita dischi e gruppi purtroppo troppo perfetti per essere ancora tra noi in questo periodo encefalogrammicamente parlando piatto.
Con questa demo hanno creato un mondo a parte e grazie a loro molti gruppi hanno preso ispirazione costruendo un movimento musico-culturale che ormai possiamo solo rinpiangere.
La scaletta e' perfetta e racchiude molte delle loro perle musicali...ovviamente e' una demo quindi si tratta di un incubo totale per tutti quelli che se non c'e' una batteria campionata non schiacciano neanche play....
ahhh dimenticavo qui non si schiaccia play..bisogna mettere mettere su 33 giri e muovere in modo giusto una puntina...qualcuno sa ancora come si fa'?

IGNITE:SEA SHEPHERD CONSERVATION SOCIETY EP



Stasera il menu' e' a base di hardcore..quello vero..
il primo disco che vi presento e' un ep live degli ignite band che mi ha fatto sognare fin da quando frequentavo seconda media....avevo una cassetta con inciso past our means degli ignite e sul lato b about time dei pennywise....bei tempi...vabbe'..
questo live e' racchiude delle registrazioni di due concertazzi californiani del 97 e del 98 e la scaletta di 4 tracce non lascia superstiti.

SELF MADE
FIFTY
CALL ON MY BROTHERS
MAN AGAINST MAN

Per chi conosce solo l'ultimo loro cd non sa' cosa si e' perso in tutti gli anni passati...gli ignite sono uno di quei gruppi che mi ha fatto crescere interiormente e che con i loro testi fenomenali mi ha educato all'importanza della amicizia e della famiglia...mi hanno insegnato a pensare alla musica come unica valvola di sfogo costruttiva e ad essere sostanzialmente una persona migliore...
cosa devo aggiungere??

lunedì 12 aprile 2010

HAEMOPHAGUS-AGATHOCLES : SPLIT 7''



Stasera vi presento una chicca del grindcore.
Trattasi dello split in 7 pollici tra due pesi massimi del genere ...
Ognuno nelle 7 canzoni proposte pesta che meta' basta e la qualita' della musica complessiva e' ottima..
Una volta i gruppi sapevano suonare e la genuinita' dell'underground e' come sempre senza prezzo...qui non c'e' nessuna super produzione non c'e' nessun fronzolo computeristico ne' tantomeno qualche abbellimento digitale...c'e' solo un esercito di riff incazzati e blast beat spacca collo..
se non avete mai sentito del grindcore e' un punto di partenza obbligato se invece ne siete drogati non lo toglierete piu' dallo stereo.
Poi e' un vinile cacchio solo ripetto.....

domenica 11 aprile 2010

BLOOMING DAY:S/T



Come ho piu' volte ripetuto nelle recensioni passate in italia ci sono gruppi nell'underground che meriterebbero la notorieta' a livello mondiale e invece per politiche musicali agghiaccianti sono ridotti alla fame...per farla breve in italia ci sono band che spaccano.
Ovviamente ci sono anche molti gruppi inascoltabili e piu' della meta' sono famosi nell'ambito punk.
Tra le due categorie ci sono anche gruppi che non sono niente di che.
Partiamo dalla copertina classica foto che ricorda un po' gli ataris e ultimamente con l'avvento dell'emo lo stile fotografico-panoramico americano e' stato strausato e quindi basta...ma alla fine chissene.
Il problema e' la musica...non sanno di niente..alle mie orecchie suonano a meta' tra il rock alternativo di stampo italiano,quello che vuole essere forbito ed impegnato e finisce solo per essere tutto uguale e condito da testi senza un senso logico, e un qualcosina di punk rock.
Il fatto e' che sinceramente chi cazzo ha voglia di ascoltare canzoni un po' punk ma suonate lentissimamente con testi incapibili nei momenti migliori e banali sempre???io no.
la voce 1 secondo e' intonataissima e un secondo dopo mi da i brividi alla spina dorsale tanto e' stonata...
mi sa che questo disco non l'ho proprio capito e soprattutto e' meglio se chiudo qui senno' li distruggo.

LOS GUSANOS:S/T



Vorrebbero essere mooooooolto rock n' roll come lo sono gli hellacopters.
Vorrebbero avere quelle atmosfere un po' desertiche e maledette giuste per i film di tarantino.
Vorrebbero un po' emulare i tito e tarantula.
Ma in fin dei conti fanno un bel po' cagare...sono un gruppo ne' carne ne' pesce e scrivere oltre mi scazza alquanto.

venerdì 9 aprile 2010

TRIST: WILLENSKRAFT



Nel panorama del metal estremo ci sono due gruppi chiamati trist.
Il primo e' un gruppo seminale nell'ambito del black metal depressivo,il secondo,che vi presentero' stasera appartiene alla sottile linea che separa il black con la dark ambient.
Il fatto e' che i due generi si sposano benissimo insieme e entrambi sono da considerare come un viaggio nella propria piu' profonda coscienza.
In questo willenskraft questa one man band salta da una traccia atmosferica e claustrofobica a delle sfuriate in blast beat con una facilita' disarmante e soprattutto il tutto e' cosi' ben arrangiato che i cambi sembrano quasi naturali e piacevoli.
Si passa quindi da uno stato di trance soporifera ed angosicante a delle sensazioni di sferzate sonore glaciali nel giro di pochi secondi spiazzando l'ascoltatore con soluzioni compositive da lode.
In poche parole questo cd non e' consigliabile per i puristi del black e della dark ambient,ma,se vi interessano i due generi e amate nuove soluzioni sonore e siete mentalmente aperti a sperimentazioni questo e' il lavoro che fa' per voi...

giovedì 8 aprile 2010

CHUCK RAGAN-AUSTIN LUCAS:BRISTLE RIDGE




Questo e' il classico disco che ognuno deve possedere.
Chuck ragan ha fatto la storia di un genere laterale al punk per piu' di 10 anni con gli incredibili hot water music e se prima gia' lo consideravo un artista da brividi con questo split e' dio.
Di austin lucas non ne avevo mai sentito parlare ed e' stata una grossa sfiga perche' a mio parere ci si trova davanti ad una della piu' belle voci al mondo.
Anche se e' uno split queste canzoni sono cosi' ben arrangiate ed amalgamate da creare un solo nucleo musicale da brividi.
Io sono un grande fan della musica acustica-folk-country e vi giuro che molti cd del genere osannati dalla critica mondiale messi di fronte a questo lavoro impallidiscono..
Non c'e' un filler che sia uno ogni canzone e' perfetta dai testi alle musiche da come sono suonati i vari strumenti alle voci..ogni singolo secondo vi giuro che vorreste essere li' a suonare con loro fino alla morte..
Tra ballate che definirle semplicemente emozionanti sarebbe quasi un insulto a canzoni piu' tendenti al blue grass questo bristle ridge e' un capolavoro nel suo genere e si merita tutto il supporto possibile...

mercoledì 7 aprile 2010

AGAINST ME!:REINVENTING AXL ROSE



Gli against me sono l'essenza di tutto cio' che mi piace nella musica...
Loro sono gli esponenti di un punk rock viscerale e appassionato che e' ugualmente debitore al punk77-streetpunk quanto al combat rock-folk.
Ascoltandoli sicuramente tornano in mente sia i primi damned quanto le schitarrate di joe strummer il tutto suonato con la passione tipica di una folk band irlandese...
Con una formula musicale semplice sulla carta hanno saputo portare un po' di aria fresca nel panorama punk-rock ricordando un po'grandi band degli anni 90 come per esempio hot water music...
Se vi piace l'atmosfera da pub e una attitudine folk mischiata con tutto cio' ce di meglio si puo' avere da una band punk-rock gli against me sono l'unico gruppo che dovete veramente supportare.
Leggenda vuole che un addetto ai lavori del backstage abbia fatto avere una copia del disco ad axl rose il quale indignato (e' famoso per l'educazione e per avere una voce sia tecnicamente strepitosa quanto assolutamente fastidiosa) dopo aver ascoltato 30 secondi ha direttamente buttato a terra lo stereo e fatto in mille pezzi il booklet ahahahahha in alto i calici per gli against me!

martedì 6 aprile 2010

ALCEST:ECAILLES DE LUNE



Contando quello che ho scritto 5 secondi fa' capirete quanto e' stata lunga questa attesa di tre anni e quanta aspettativa nutrivo per questo ecailles.
Essendo un grafico non posso che fare i complimenti a chi ha curato il layout..e' un digipack di carta lussuosa con scritte in rilievo..bellissimo veramente..
Ma passiamo alla musica...che devo aggiungere?
Se in souvenirs avevano gettato le basi con questa nuova release hanno costruito un palazzo d'oro alto fino a toccare le stelle..
Questo e' il cd dell'anno ho pochi dubbi a riguardo..e' la perfezione dall'inizio alla fine.E' un concentrato di equilibri melodici e aperture black metal sempre pero' con quella vena sognante e malinconica che rende il tutto piu' vicino al post-rock che per esempio ai marduk.
Io non posso che consigliare a tutti e ripeto tutti lo scarico-acquisto di questo cd perche' per ogni secondo puo' farvi sognare e forse questo e' uno dei motivi per il quale la musica e' cosi' importante...

scusatemi ancora per il salto di giorno spero di essermi fatto perdonare...
un abbraccio...

ALCEST:SOUVENIRS D'UN AUTRE MONDE



Per uno scherzo del destino per la troppa birra e per il sole preso per tutto il pomeriggio di pasquetta ieri non sono riuscito a scrivere la mia recensione e oggi ne postero' due...Ogni tanto mi prende una crisi di sinusite e vi giuro che anche il piu' piccolo bagliore mi fa' impazzire..scusatemi.
Eccoci qui stasera vi presentero' due capolavori della musica a 360 gradi..
Nel 2007 non ascoltavo ancora tanto black metal e di questi alcest non ne avevo mai sentito parlare in quel periodo le mie orecchie apprezzavano piu' gruppi come isis,pelican,neurosis e compagnia sludgettona...pero' ad un certo punto mi sono trovato per le mani questo disco ed e' stato proprio lui a farmi interessare piu' a fondo alla fiamma nera.
Gli alcest sono un gruppo francese e con questo souvenirs la loro terza release sono maturati all'invero simile.
Autori nel passato di un ottimo black metal atmosferico dalle tinte poetiche e sognanti hanno con questo disco sorpassato i loro stessi limiti portando la loro musica a livelli inimmaginabili.
Dovete immaginarvi il punto di incontro tra il black metal piu' cadenzato e atmosferico e le aperture dilatate alla sigur ros..
Il risultato?..quasi un ora di orgasmo sonoro..io non ho mai sognato ad occhi aperti come con questa release pochi gruppi riescono a creare queste atmosfere e melodie di questo calibro e all epoca non lo sapevo ma questo souvenirs sarebbe stato soltanto un apripista per la completa consacrazione con l'uscita di pochi mesi fa'.

domenica 4 aprile 2010

GAMEFACE:THREE TO GET READY



I gameface fanno parte di quella scena laterale al punk anni 90 chiamata indiepunk.
Era il 1995 e in quegli anni uscivano solo cd belli dalla prima all'ultima canzone e non ho mai capito il perche'.
Questo cd e' il terzo della band la loro prova del nove.
Per tutte le traccie i gameface dimostrano di essere maturati come band e come persone e le melodie e le liriche sono il loro punto di forza.
Canzoni passionali che esprimono emozioni e scene di vita vera..storie importanti e troppo belle per non essere raccontate ecco chi sono i gameface gruppo che insieme a shadesapart e samiam per dirne alcuni sono stati la colonna sonora di tanti bei momenti passati.
Essendo comunque ancora acerbi i difetti si notano ma sono cosi' genuini da essere quasi una marcia in piu' rispetto a molte uscite odierne.
Se avete bisogno di fare un salto indietro nel tempo questo cd potrebbe essere una ottima scelta.

sabato 3 aprile 2010

TERROR:THE DAMNED THE SHAMED



Ne e' passato di tempo da quando ho sentito per la prima volta parlare dei terror...e soprattutto da allora i miei gusti musicali sono cambiati inevitabilmente e drasticamente.
Il loro primo lavoro era una bomba assoluta...era praticamente un tributo a gruppi come no innocent victim e non poteva che non piacermi.
Il problema e' che con il passare del tempo i no innocent me li ascolto volentieri i terror no.perche'?
E' semplice a differenza dei gruppi della vecchia scuola i gruppi pseudo metal e poco hardcore hanno tutto dalla loro parte..ottime produzioni-ottimi contratti-e tanto pubblico disponibile pero' come sempre manca una cosa.la prima secondo me e' la scintilla che muoveva gente tipo i warzone tanto per dirne uno la passione e la seconda mancanza sono le cose e gli argomenti da dire...
A voi non ha rotto i coglioni l'accoppiata trita e ritrita hardcore/vendetta/famiglia/onore? io non la sopporto piu' soprattutto urlata da gente che ci metterei le palle sul fuoco potesse venderebbe amici e parenti per 3 euro.

venerdì 2 aprile 2010

SAM COOKE:ENCORE



Non so se qualcuno qui apprezza il jazz lo swing o in generale la vecchia elegante scuola musicale.
Se la risposta e' no fatevi una cultura che ne avete bisogno...non che vi consideri ignoranti ma perche' credo che sia musica che faccia bene all'anima e ognuno ne ha bisogno...
Prese di posizioni a parte encore e' il secondo disco di sam cooke.
Per chi non ne ha mai sentito parlare e' colui che ha inventato il soul...e' colui che a 16 anni cantava gospel come nessuno avevava mai cantato prima accompagnato da un grande ensemble vocale chiamato soulstirrers e con questo disco ha letteralmente sfidato i pesi massimi dello swing.
Io letteralmente sono un devoto sostenitore del ratpack e dei crooners in generale e ascolterei frank sinatra per settimane senza sosta e con sammy davis jr e dean martin ci farei quasi un orgia ma devo ammettere che pochi al mondo riuscivano a cantare come sam cooke.
Lui era uno di quelli completi sotto ogni punto di vista era uno che sarebbe riuscito a farti emozionare come un bambino cantando su un coro di scorregge e potete immaginarvi che disco sia questo encore...un capolavoro.
E' un susseguirsi di perle swing eseguite magistralmente e interpretate con l'anima e il tocco del gospel e del soul piu' viscerale ed emozionale e' un tornado di assoli vocali da cardiopalma e da svisature melodiche che non riesci neanche a concepire...e sono passati piu' di 50 anni....lui era l'avanguardia della vecchia scuola...

giovedì 1 aprile 2010

DAMNATION:THE UNHOLY SOUND OF DAMNATION



I damnation sono stati ai tempi un cazzo di miracolo..
In giro ce ne sono a pacchi di gruppi che cercano invano di emulare i misfits e tutti mestamente si fanno la figura di merda.
Con il mio solito cinismo ad un concerto avevo notato questo cd con sopra una etichetta roboante "strictly for fans of misfits" e io seeeeeee figurati...Fatto sta che costavano un euro e li ho presi..
Bene dalla prima volta che li ho ascoltati ad adesso e sono passati 5 anni buoni non riesco a privarmi della mia dose di damnation...
Sono dei grandi e suonano benissimo..la registrazione e' grezza e ben sposa lo spirito del gruppo e la musica proposta...
Le canzoni hanno linee melodiche una piu' bella dell'altra e il cantante e' un mostro di bravura...
Adesso parte la solita sfilza di ovviamente:

1) ovviamente sono sconosciuti
2) ovviamente non si trovano
3) ovviamente si sono sciolti
4) ovviamente si meriterebbero un seguito spaventoso.

FORSE MOLTE VOLTE ALCUNI GRUPPI SONO TROPPO BRAVI PER FARE SUCCESSO...